Ipertrofia Prostatica e deficit erettile: il management del paziente

Dal 06-10-2016 al 06-10-2016
Luogo: Hotel Villa del Bosco, CATANIA
Crediti ECM: 7,5


Il paziente urologico, durante il suo percorso diagnostico-terapeutico, spesso incontra diverse figure mediche: il medico di Medicina generale, l’urologo territoriale e l’urologo ospedaliero.

 

Si evince quindi quanto sia importante un confronto fra queste tre figure, al fine di: coordinare l’inquadramento del paziente fin dai primi sintomi o disagi (esempio con questionari dedicati, come nell’IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna), nella Prostatite, nella D.E. (Disfunzione erettile); dare più spazio alla diagnostica ambulatoriale; gestire  alcuni  protocolli terapeutici (come la personalizzazione della terapia della Disfunzione Erettile secondo i nuovi concetti olistici); gestire  alcuni  post-operatori; concordare sia gli interventi mirati sui fattori di rischio (patologie oncologiche e non) sia la correzione di alcuni stili di vita e abitudini alimentari atti a migliorare la qualità di vita stessa in certe patologie urologiche. Nonostante la presenza di linee guida, è importante che queste tre figure mediche riescano a coordinarsi in maniera da rendere più lineare possibile il suddetto percorso  e non perdere di vista l’obiettivo: cioè la salute del paziente. Le innovazioni tecnologiche e il contributo farmacologico, nonostante presentino notevoli ripercussioni positive nell’ ottimizzazione del percorso diagnostico-terapeutico, spesso incontrano difficoltà di applicazione nella pratica clinica.

 

Oggi più che mai si fa attenzione alla qualità di vita del paziente, per la quale spesso non basta la sola farmacologia o intervento chirurgico, ma ha un ruolo importante anche la correzione di stili di vita. 

 


PROFESSIONI
Medico chirurgo

DISCIPLINE ACCREDITATE
Medicina generale (medici di famiglia)
Urologia








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